Blumerandfriends is a method of research started by Riccardo Blumer in around 2005 thanks to the collaboration of Spanish designer Adrian Freire and architect Matteo Borghi with whom he undertook a series of constructional experiments to understand, by direct experience, the functions of some matters, phenomena and materials. Insistent requests for public conferences in Italy and abroad, in which to replicate “in direct” these experiments, verging on as variety performance, ironically generated the name. The main purpose is to create occasions for investigating the knowledge of natural phenomena, as suggested directly, for artificial creative acts. Over time Blumerandfriends has become the shared desire for projects to be research and source of new understanding through real experimental paths and the group has grown to involve the association of new ‘friends’ from time to time or on specific occasions, now including especially Matteo Borghi, Claudia Broggi, Tommaso Alessandrini, Ettore Contro and Francesco Tencalla. The group, further to holding conferences, has successfully experimented with installations and exhibitions, including: in 2011, “Progettare il limite” in Vercorin (CH), in 2012 “Medusa” for Marmomacc and “Aveamen” in Venice, in 2013 “Bum” for the Museum of Design at the Triennale in Milan, in 2014 “I 20.000 giri del giallo” for Casabella and, in 2015, the permanent space Balena Kids at the Triennale in Milan. Again at the Triennale, in 2015 on occasion of Expo, he created, organised, and set up the exhibition “Laboratorio Ceramics of Italy” for Confindustria Ceramica. In 2016, on occasion of the XXI International Triennale in Milan, he arranged the setup-installation for “La logica dell’approssimazione” for which Riccardo Blumer was co-curator with G. Dorfles and A. Colonetti. friends@riccardoblumer.com

Blumerandfriends é un metodo di ricerca che Riccardo Blumer ha iniziato intorno al 2005 grazie alla collaborazione col designer spagnolo Adrian Freire e con l’architetto Matteo Borghi con i quali è cominciata una serie di esperimenti costruttivi per comprendere, attraverso l’esperienza diretta, il funzionamento di alcune materie, fenomeni e materiali. L’insistente richiesta di conferenze pubbliche in Italia e all’estero, in cui replicare “in diretta” questi esercizi in forme vicine allo spettacolo, ha ironicamente generato il nome. Il principale scopo è quello di creare occasioni di approfondimento della conoscenza dei fenomeni della natura per l’atto creativo artificiale, che essi ci suggeriscono direttamente. Con il tempo Blumerandfriends è diventato la condivisione della volontà che i progetti debbano essere ricerca e fonte di nuova conoscenza attraverso percorsi sperimentali reali e il gruppo si è allargato coinvolgendo nuovi ‘friends’ associati di volta in volta o in occasioni specifiche tra cui compaiono ora ed in particolare Matteo Borghi, Claudia Broggi, Tommaso Alessandrini, Ettore Contro e Francesco Tencalla. Il gruppo, oltre alle conferenze, si è sperimentato successivamente in installazioni ed esposizioni, tra cui nel 2011 “Progettare il limite” a Vercorin (CH), nel 2012 “Medusa” per Marmomacc e “Aveamen” a Venezia, nel 2013 “Bum” per il Museo del Design della Triennale di Milano, nel 2014 “I 20.000 giri del giallo” per Casabella e nel 2015 lo spazio permanente Balena Kids presso la Triennale di Milano. Sempre alla Triennale nel 2015 in occasione di Expo ha immaginato, organizzato, allestito la mostra “Laboratorio Ceramics of Italy” per Confindustria Ceramica. Nel 2016, in occasione della XXI Triennale Internazionale, di Milano ha realizzato l’allestimento-installazione per “La logica dell’approssimazione” di cui Riccardo Blumer è stato co-curatore con G. Dorfles e A. Colonetti. friends@riccardoblumer.com
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