Riccardo Blumer was born in Nembro, in Bergamo province, into the world of his father’s family (Blumer), part of a “colony” of Swiss textile manufacturers (from which he retains Swiss citizenship and the echo of talks in “Svizzerdutch”), and the world of Sicilians Scaglione, as opposed to his mother’s family (Beni) rooted in the traditions of Bergamo, a cultural and economical point between Milan and Venice.
He grows up among paintings, symbols, prints and tales about the Swiss canton of origin, especially the burning of Glarona in 1861 and just as many Sicilian memoirs among which the family treasures recovered from the Messina earthquake in 1908 which had decimated his grandmother’s family and the architectural and artistic historical local marvels known so well by his mother’s father, frequently meeting visitors from such different worlds.
After a troubled period of basic schooling, he continued his classical and artistic studies in the experimental non-denominational ambience of the Schola/unified senior high school, first in Milan, then in Morosolo (Va), and finally he obtained his degree in architecture at Milan Polytechnic in 1982.
La Schola, which he also directed for some time, became very important and transversal in his expressional and cultural development, thanks to the curriculum of drama, creativity, social and linguistic/literary activities that characterised this very special educational institution, now extinct.
From 1983 to 1988 he worked for the Mario Botta Studio in Lugano where his training undergoes a momentous professional acceleration, both technically and ethically, and still strikingly present thanks to continuing professional, didactic relations as well as long-standing friendship.
As architect, since 1988 he has designed residential buildings, service and industrial facilities of small and medium dimensions, alternated with numerous private interiors where he has experimented new constructional solutions and combinations of materials.
Among his most important works from the period 1990-2010 (year in which didactics prevail consistently over professional commitments) we find the office towers in Cinisello Balsamo (1993-98), the Saschim in Fiorano Modenese (1994-95), the Pozzi home in Casciago (1996-99), the Isella building in Varese (2002-03), the Colombella building in Saronno (2006-07).
The choice is arduous between interiors destined to private, commercial and cultural use accomplished in Bergamo, Milan, Como, Lugano, Varese, as well as at Milan’s Teatro alla Scala (2003-05).
Many are the projects for exhibitions at the Triennale in Milan, at Musèe du Président Jacques Chirac in France (2005-06), and more (always featured in monographs and periodicals).
At the same time he was collaborating with interior design firms such as Alias (chairs: Laleggera, Ghisa, Limited Edition, Dinamica), Artemide (lamps: Cricket and Mandraky), Desalto (chair: Entronauta), Poliform (chair: BB), Ycami (chair: Origami), B&B (Cuoio teso), Flou (bed: Rem), Byografia (chair: Arco) and more still.
Since the year 2000 these projects have always been co-signed with Matteo Borghi and sometimes with Adrian Freire.
In 1997 he is awarded the “Design Preis Schweiz” and in 1998 the “Compasso d’Oro” as well as a series of minor prizes, all for the Laleggera chair of 1994. In 2011 the Compasso d’Oro awards the designers the Mention of Honour for their research on seating.
In 2010 his Laleggera chair for Alias and Entronauta for Desalto were included in the permanent collection at MoMA, New York.
Over the years a number of monographs have accompanied his works: 1994 “Il Parco Giochi Sospeso” ed. Schola di Maieutica - 1996 “Riccardo Blumer, esperienze di architettura e design” ed. Skira – 1999 “Riccardo Blumer. Intersezioni” ed. Skira, edited by G. Cappellato – 2000 “Riccardo Blumer. Ultime realizzazioni: sperimentazione e professione” ed. Città Seriate – 2005 “ Voglio batterti, Robin Day, indagine sul processo evolutivo delle sedie di Riccardo Blumer” ed. Compositori – 2005 “Riccardo Blumer. Casa Isella, Dante Isella La casa della Memoria” ed. Compositori – 2008 “Dentro la Scala” ed. Electa - 2011 “Riccardo Blumer” ed. Hachette.

rb@riccardoblumer.com


Nasce a Nembro, nella provincia di Bergamo, nel mondo della famiglia paterna Blumer appartenente a una ‘colonia’ di industriali tessili svizzeri (di cui conserva la cittadinanza e l’eco dei dialoghi in ‘svizzerdutch’) e da quella siciliana degli Scaglione, contrapposto al mondo della famiglia materna Beni, radicata nella tradizione bergamasca culturalmente ed economicamente sull'asse Venezia - Milano.
Vive tra quadri, simboli, stampe e racconti sul cantone svizzero di “appartenenza” tra cui primeggiava l’incendio della città di Glarona del 1861, ed altrettante memorie siciliane, tra cui gli oggetti recuperati dal terremoto di Messina del 1908 che aveva distrutto la famiglia della nonna, e le storiche meraviglie architettoniche ed artistiche locali di cui il nonno materno era grande conoscitore, incontrando di frequente persone in visita da quei diversi luoghi.
Dopo una difficile formazione scolastica pubblica di base compie studi classici ed artistici nell’ambiente sperimentale laico della Schola/Liceo unificato, prima a Milano e poi a Morosolo (Va) e di architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1982.
La Schola, che poi dirigerà per un periodo, sarà per lui importante e trasversale nella formazione espressiva e culturale grazie alle attività teatrali, creative, sociali e linguistico/letterarie che vi si svolgevano e che caratterizzavano questo speciale ambiente educativo oggi estinto.
Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio di Mario Botta a Lugano dove la sua formazione compie una importante accelerazione professionale, sia tecnica che etica, ancora oggi fortemente presente grazie ai continui rapporti professionali, didattici e di amicizia.
Come architetto, dal 1988 ha realizzato edifici residenziali, terziari e industriali di piccola e media dimensione alternandoli a numerosi interni privati in cui ha sperimentato nuove soluzioni costruttive e assemblaggi di materiali.
Tra le costruzioni più importanti del periodo 1990- 2010 (anno da cui gli impegni didattici prevarranno decisamente su quelli professionali) sono state le Torri per uffici a Cinisello Balsamo (1993-98), la Saschim di Fiorano Modenese (1994-95), la casa Pozzi a Casciago (1996-99), l’ edificio Isella a Varese (2002-03), l’ edificio Colombella a Saronno (2006-07).
Difficile fare una selezione tra gli interni a destinazione privata, commerciale e culturale realizzati a Bergamo, Milano, Como, Lugano, Varese, tra cui compaiono quelli del Teatro alla Scala di Milano (2003-05).
Numerosi sono i progetti di allestimenti per mostre alla Triennale di Milano, al Musèe du Président Jacques Chirac in Francia (2005-06), ed altri (sempre citati in pubblicazioni monografiche e riviste).
Nello stesso periodo ha collaborato con aziende di design d’arredo quali Alias (sedie Laleggera, Ghisa, Limited Edition, Dinamica), Artemide (lampade Cricket e Mandraky), Desalto (sedia Entronauta), Poliform (sedia BB), Ycami (sedia Origami), B&B (Cuoio teso), Flou (letto Rem), Byografia (sedia Arco) e altre.
Dall’anno 2000 in poi questi progetti sono sempre stati firmati con Matteo Borghi e in parte con Adrian Freire.
Nel 1997 vince il premio “Design Preis Schweiz” e nel 1998 il “Compasso d’Oro” oltre ad una serie di premi minori, tutti per la sedia Laleggera del 1994. Nel 2011 il Compasso d’Oro assegna ai progettisti la Menzione d’Onore per la ricerca sulle sedute.
Nel 2010 le sue sedie Laleggera per Alias ed Entronauta per Desalto sono state inserite nella collezione permanente del MoMA di New York.
Negli anni alcune pubblicazioni monografiche hanno accompagnato il lavoro: 1994 “Il Parco Giochi Sospeso” ed. Schola di Maieutica - 1996 “Riccardo Blumer, esperienze di architettura e design ed. Skira – 1999 “Riccardo Blumer. Intersezioni” ed. Skira, a cura di G. Cappellato – 2000 “Riccardo Blumer. Ultime realizzazioni: sperimentazione e professione” ed. Città Seriate – 2005 “ Voglio batterti, Robin Day, indagine sul processo evolutivo delle sedie di Riccardo Blumer” ed. Compositori – 2005 “Riccardo Blumer. Casa Isella, Dante Isella La casa della Memoria” ed. Compositori – 2008 “Dentro la Scala” ed. Electa - 2011 “Riccardo Blumer” ed. Hachette.

rb@riccardoblumer.com